BLOG

28 Marzo 2009

Mario Merelli: tra boschi e risaie

Inserito in News da Stefano

Prosegue il trekking lungo la valle del Buri Gandaki, con dislivelli modestissimi, quasi inesistenti, immersi in una natura che proprio ora, inizio della primavera, si risveglia in attesa che il monsone la rende poi talmente bella da lasciare senza fiato.

Al di là di alcune zone del Nepal in cui un aereoporto tra le montagne consente di iniziare a camminare a quota più elevata, moltissimi percorsi hanno inizio tra i 300 e i 500 metri. Naturalmente questo fa sì che la strada e il dislivello per raggiungere i passi più alti, o i campi base, sia maggiore e l’esperienza sia naturalistica che umana che in questo modo si può vivere è sorprendente!

Nella parte più bassa dominano boschi con alberi di altissimo fusto, su cui da aprile a ottobre si arrampicano orchidee di ogni forma e colore. Queste aree sono di solito ben abitate, con villagi circondati da campi di riso, orti e talvolta alberi da frutto. Le popolazioni fino a quote di 2.500 / 2.300 metri sono in generale di etnie di ceppo indiano, e di norma di religione induista. Procedendo verso l’alto foreste di rododendri ragalano visioni da sogno nel periodo della fioritura, tra aprile e maggio. Ancora più su tutto cambia, gente, lingua, religione, natura.

Oggi Mario dovrebbe raggiungere Labubesi, a 750 metri sul livello del mare, pianura insomma…


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*