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23 Giugno 2008

Siena Ail: una domenica a “spasso” con il nordic walking

Inserito in News da Stefano

A Siena, nordic walking per la "Giornata contro leucemie, linfomi e mielomi " con la 1° CamminatAIL

di Raffaella Zelia Ruscitto. SIENA.

Grande partecipazione alla “1° CamminatAil”, la passeggitata con i bastoni da Nordic Walking, che si è tenuta questa mattina (22 giugno) in centro a Siena. I volontari ed amici dell’Associazione Italiana contro le leucemie, linfomi e mileoma, si sono ritrovati sotto le mura del palazzo comunale per celebrare insieme la Giornata contro le leucemie: un appuntamento che, ogni anno, viene “onorato” con una iniziativa sempre diversa. Quest’anno Siena Ail ha voluto dedicare la giornata a Patrizia Berti, una volontaria ed amica di Siena Ail, deceduta ieri mattina. Il suo impegno e l’entusiasmo rivolto all’associazione resterà sempre vivo nei ricordi di tutti. Siena Ail nel cuore della città, ovvero in piazza del Campo, con un unico scopo: avvicinare l’associazione alla città, rendere conto del suo quotidiano impegno contro la lotta alle malattie del sangue. Un impegno che è stato dimostrato anche dalla partecipazione del professor Francesco Lauria, direttore dell’U.O.C. Ematologia e trapianti del policlinico di Santa Maria alle Scotte e da alcuni medici del suo staff: dalla professoressa Tozzi alla dottoressa Raspadori. “Siena Ail è per noi importantissima – ha detto Lauria durante la conferenza stampa che si è tenuta al bar Fonte Gaia, un’ora prima della partenza della passeggiata – possiamo dire che se non ci fosse stata Siena Ail non ci sarebbe stata l’Ematologia di Siena”. “Il 70% del nostro sviluppo è dovuto a Siena Ail” ha detto il professor Lauria sottolineando come anche dei medici specializzandi, dei biologi e dei tecnici di lavoratorio, vengono finanziati per la loro attività, proprio dall’associazione senese contro le leucemie. Per tenere sempre vivo il supporto indispensabile che l’associazione dà al reparto, Lauria ha voluto incitare i volontari e gli amici presenti ad offrire non solo la partecipazione alle manifestazioni ma una più attiva collaborazione alla vita di Siena Ail: una partecipazione costante che permetta anche il confronto ed il contatto con il reparto: un modo per capire quanto, l’aiuto ed il sostegno di tutti, sia non solo utile ma fondamentale per garantire il miglioramento delle condizioni di ricovero e di cura dei malati ematologici. Lauria ha infine parlato del rapporto con l’azienda ospedaliera senese: un rapporto che, a volte, mostra delle crisi. “Non abbiamo mai preso la decisione di ridurre o di chiudere la nostra attività per ritorsione nei confronti di richieste non ascoltate dall’azienda ospedaliera – ha detto Lauria spiegando la filosofia che da sempre caratterizza il reparto di Ematologia – perchè sappiamo che questi atteggiamenti danneggiano il malato. Noi continuiamo la nostra lotta con l’amministrazione dell’ospedale per cercare di far superare dei freni non solo economici ma anche decisionali. Tutti dicono che tengono al reparto di Ematologia: poi, però, non arrivano gli strumenti chiesti: strumenti indispensabili, che mancano da oltre un anno e mezzo, ripetutamente chiesti e non ancora ricevuti”. “Io capisco le loro difficoltà – ha precisato ancora il professore di Ematologia delle Scotte – ma le difficoltà dei pazienti sono maggiori e prioritarie”. “L’ospedale non è in cima alle priorità della città – ha aggiunto Lauria – è questa la mia sensazione e lo dico con rammarico. Ma mi aspetto che Siena Ail porti avanti la nostra battaglia affinchè si possa continuare a curare i malati. Affinchè noi possiamo continuare a svolgere al meglio il nostro lavoro”. Alla conferenza stampa, oltre al presidente di Siena Ail, Piero Joseffi che ha elencato gli ultimi impegni “in cantiere”, erano presenti anche il presidente della Federazione Italiana Nordic Walking, Enrico Faraglia e Marianna Faccio dell’azienda Masters che ha offerto ai partecipanti il materiale per svolgere la passeggiata. “La Masters è un’azienda storica per i bastoni da sci – ha detto Marianna Faccio – Il nordic walking è uno sport accessibile a tutti: questo consente alla nostra azienda di interagire e creare eventi rivolti al sociale ed all’ambientale. Oltre alla collaborazione con Siena Ail, che speriamo di tenere salda, siamo impegnati anche in progetti umanitari: dalla realizzazione di un ospedale in Nepal alla promozione di inziative che mettano in primo piano le difficoltà ambientali del nostro pianeta”. “La Federazione Nazionale Nordic Walkin è nata circa un anno fa con lo spirito di formazione e ricerca – ha detto Enrico Faraglia – Il nordic walking non è uno sport ma una attività sportiva: è una nuova forma di movimento che porta con sè una nuova idea di vita”. “La nostra ricerca oggi – ha aggiunto Faraglia – parte da Rieti dove stiamo monitorando l’effetto del nordic walkin sui malati di Parkinson’s. La mia partecipazione a questa iniziativa parte da due stimoli: il primo è che mio padre è stato leucemico cronico per 32 anni; il secondo è che credo nel ruolo fondamentale del volontariato, di quello vero”. In Photo gallery tutte le immagini della festa.


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