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30 Marzo 2011

Merelli e Zaffaroni al Dhaulagiri nell’anno del 50esimo della prima salita

Inserito in News da Stefano

LIZZOLA, Bergamo — E’ pronto Mario Merelli per una nuova sfida in Himalaya. L’obiettivo? Una vecchia conoscenza: il Dhaulagiri, colosso nepalese di 8.167 metri, settima montagna più alta del mondo, dove l’alpinista bergamasco è già stato altre due volte, purtroppo entrambe sfortunate.

Ma il passato non conta e Merelli è deciso a conquistare la vetta, soprattutto quest’anno che ricorrono i 50 anni della prima salita: partirà dall’Italia lunedì 4 aprile con l’amico di sempre Marco Zaffaroni: al campo base li raggiungerà Marco Confortola, probabilmente tenteranno la cima insieme. Mario Merelli, 9 ottomila in curriculum, al Dhaulagiri non ha intenzione di rinunciare. Il famoso alpinista di Lizzola ci è già stato in due occasioni, entrambe sfortunate ed entrambe segnate da due tragici epiloghi: la morte dello spagnolo Pepe Garces nel 2001 e quella del bergamasco Sergio Dalla nel 2007. Le volte scorse aveva mancato la cima della montagna per poche decine di metri: nel 2001 era arrivato a 8.100 metri, mentre la seconda a quota 7.900 metri. Nonostante i precedenti comunque il morale è alto e l’ottimismo non manca. Anche perché il bergamasco vorrebbe festeggiare il successo proprio in questo 2011, in occasione di un duplice anniversario: quello dei 50 anni della prima salita assoluta, realizzata nel 1961 da una spedizione austriaca, e quello nostrano dei 150 di Unità d’Italia. Sulla cima del Dhaulagiri infatti, Merelli porterà con sé il tricolore e il gagliardetto del Cai di Bergamo. “E’ sempre bello partire – dice Merelli -, soprattutto quando cerchi di raggiungere cime come questa che hai provato due o tre volte. I due tentativi precedenti sono stati sospesi per la perdita di due amici. Ma è stato giusto così, perché questo è il vero spirito dell’andare in montagna: rispetto e amicizia sono alla base dell’alpinismo, non l’ossessione per la cima”. Con lui ci sarà ancora l’amico milanese Marco Zaffaroni, con cui l’anno scorso aveva tentato il K2. Al campo base poi, dovrebbero trovare almeno altre cinque o sei spedizioni, tra le quali ci sarà quella di Marco Confortola in compagnia del suo sherpa. “Ho sentito Marco Confortola giusto l’altro ieri – continua l’alpinista bergamasco -. Siamo d’accordo che gli teniamo un posto vicino alla nostra tenda perché lui dovrebbe arrivare una decina di giorni dopo di noi, per cui è possibile che al suo arrivo noi saremo già saliti a montare campo 1. Ad aiutarlo comunque ci sarà uno sherpa. In ogni caso siamo già d’accordo sui materiali e probabilmente tenteremo la cima insieme, anche perché il Dhaulagiri sembra una montagna facile ma non lo è. Salire in vetta con i due Marco per me sarebbe un sogno”. Il rientro è previsto per i primi di giugno. Per Merelli il Dhaulagiri sarebbe il decimo ottomila conquistato, dal momento che oltre a questo, gli mancano GI, K2, Nanga Parbat e Manaslu.


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