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3 Aprile 2009

Mario Merelli: la festa

Inserito in News da Stefano

Niente proseguimento verso il campo base ma ancora fermi a Sama Gaon, per una giornata di sosta e rimessa "a nuovo".

E’ stato effettuato anche un cambio dei portatori, una consuetudine legata al fatto che i portatori della valle hanno maggiori problemi di quota, e quindi dove si trovano villaggi stanziali più in alto, altre persone meglio acclimatate proseguono verso le quote superiori.

Oggi c’è una grande festa. Sama Gaon è un grande villaggio e qui sorge un importante tempio Gompa, cioè un monastero buddhista, Sama Gompa appunto. L’area come già detto è abitata da gente di origine tibetana, i cui antenati migrarono dal vicinissimo Tibet all’incirca nel 1.600

La regione dell’alto bacino del Buri Gandaki si chiama infatti Nubri (o Nupri) dal nome del ceppo tibetano dei suoi abitanti. I nomi dei luoghi di conseguenza sono spesso tibetani e non nepalesi, o perlomeno entrambi appaiono sui libri e sulle carte geografiche. Anche il Manaslu, dal sanscrito “Manasa” che significa “anima, spirito”, ha un nome più antico ancora usato, e precisamente Kutang, e localmente, ad esempio a Sama Gaon, viene chiamata Kambung dal nome della divinità che si crede risieda sulla sua cima. Un altro nome è Kutang Bothia, cioè “gente di Kutang” (circa 4.500 persone) e il loro villaggio più importante è Sama Gaon, dove è stato costruito un importante monastero dedicato a Guru Ringpoche, santo del Buddhismo tibetano. Ecco perchè la festa di oggi.

La gente dei dintorni giunge al Gompa indossando i vestiti più belli che possiede e le donne sfoggiano i gioielli che si tramandano di madre in figlia. Se la festa è solo religiosa (come questa di oggi), i lama recitano preghiere e suonano gli strumenti tradizionali. A volte vengono eseguite delle danze con magnifici costumi, attraverso le quali si raccontano storie.


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