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18 Ottobre 2013

ANDREINO ZONTA E LA SUA NUOVA PROVA

Inserito in Curiosità da Stefano

La nuova avventura del nostro caro amico Andreino Zonta: quando la volontà e il coraggio superano ogni ostacolo!

Dopo esser partito da Canterbury il 25 di giugno, aver attraversato tutta la Francia e la Svizzera, Andreino, i primi di agosto attraverso il Gran San Bernardo è arrivato in Italia.

Lungo questo primo tratto ha camminato sempre in solitaria, tranne una settimana durante la quale ha camminato con un prete toscano e la sera serviva messa come i buoni chirichetti di una volta.

Arrivato in Italia ha percorso la tratta fino a Vercelli ancora da solo, e qui la figlia l’ha raggiunto il 6 di agosto. Ha camminato con suo papà per 16 giorni, per un totale di 400km, 5 regioni attraversate, da Vercelli fino a San MIniato Basso.

Giornata tipica di un pellegrino (note scritte da Cristiana Zonta, figlia di Andreino):

sveglia ore 4 di mattina, preparazione zaino, veloce colazione fai da te (facendo la spesa la sera precedente) e alle 5 partenza. E’ ancora buio a quell’ora per cui serve pila frontale e molta attenzione, specie se alcuni tratti si fanno su strada.

La mattina si cammina sempre bene e di buon passo, dopo circa due ore prima breve sosta, per un caffè o una seconda colazione energetica, con banane e frutta….

si riprende poi il cammino fino a destinazione, con brevi soste per reidratarsi, riposarsi e o eventuali soste tecniche.

Generalmente verso pranzo o primo pomeriggio si arrivava a destinazione e dopo una bella doccia rigenerante e un buon riposino, si fa una breve visita della città con spesa al supermercato e poi cena. Il coprifuoco per la notte è prestissimo, verso le 20.30….ma dopo qualche giorno si cerca proprio di andare a letto presto, ne senti il bisogno visto che la mattina dopo la sveglia suona sempre presto.

L’ospitalità per la notte generalmente la si chiede nelle Parrocchie, o nelle associazioni di volontariato, dove i pellegrini vengono ospitati in stanze appositamente adibite per loro, con una semplice brandina (a volte anche solo un materasso a terra) e un bagno a disposizione di tutti. Di solito non vengono ospitati più di 10 pellegrini, l’offerta a volte è libera spesso va dai 5 ai 10 euro a seconda di cosa viene offerto. Alcuni offrono anche la cena, ma spesso bisogna arrangiarsi da soli. Ogni pellegrino ha una lista con tutti i nominativi che ospitano nelle varie tappe lungo la via che viene periodicamente aggiornata.

Il primo tratto di via Francigena, da Vercelli fino al Po, è tutto in mezzo alle risaie. Molto suggestivo il paesaggio ma caratterizzato da una presenza infestante….le zanzare! Già alle 5 di mattina ti ritrovi con una nuvola sopra alla testa e allo zaino in attesa di esser letteralmente mangiato vivo! Lo stesso capita lungo l’argine del Ticino fino alla città di Pavia.

A Pavia, Andreino ha fatto un piccolo pit-stop….dopo circa 1300 km ha dovuto risuolare gli scarponi; trovato un calzolaio proprio vicino al famoso ponte coperto in meno di mezz’ora gli scarponi erano come nuovi e pronti per continuare l’avventura. Prima a Robbio invece si è fermato da un barbiere conosciuto l’anno prima e ha guadagnato un taglio di capelli a zero!

Arrivati sul Po, seguendo il percorso di Sigerico abbiamo traghettato sull’altra sponda con una piccola barca. Il traghettatore Danilo, porta i pellegrini in 10 minuti lungo il fiume fino a Calendasco.

Da qui poi si prosegue per Piacenza fino a Fidenza. A Fidenza ci siam fermati in una delle tante farmacie per controllare la pressione di mio papà, e tanto per dire il caso, il figlio del farmacista ha aperto da poco una farmacia a Bassano del Grappa. Il mondo è davvero piccolo.

Lasciata Fidenza, si inizia anche a lasciare la pianura e le tappe iniziano a presentare dei saliscendi.

Dobbiamo attraversare gli appennini! Costamezzana, Sivizzano, Berceto, fino ai 1041 m del passo della Cisa. Da qui la tappa è tutta in discesa, infinita …. Andreino è sempre davanti….non sembra risentire dei 1500 km che ha già sulle gambe!

I km giornalieri sono variabili, dai 20 ai 35 a seconda di dove ci si vuole fermare il giorno dopo.

Dopo le 2-3 tappe più toste (quelle con i saliscendi più duri) le tappe successive sono un po’ meno impegnative, anche se i sentieri a volte non sono per niente puliti e curati (rovi ovunque) e lungo la strada ti tormenta il traffico.

Da Pontremoli, abbiamo proseguito per Aulla, Sarzana, Massa, Pietrasanta e da qui fino a Lucca, Altopascio e San MIniato Basso.

A Lucca ci ha raggiunto anche mia mamma e per 2 giorni abbiamo camminato tutti e 3 assieme. Io ho dovuto lasciare perchè le mie ferie erano finite.

Andreino ha quindi proseguito assieme alla moglie Loredana per i restanti 300 km fino a Roma, attraverso le colline toscane. Sono arrivati a Roma il 4 settembre 2013.

Il suo mettersi alla prova ha dato i risultati sperari. Dopo l’avventura americana mio papà era

un po’ amareggiato per tutto ciò che gli era successo e voleva capire se era ancora in grado di camminare a lungo e quindi ha deciso di rifare la via Francigena da Canterbury a Roma come lo scorso anno per vedere se riusciva a percorrere lo stesso tragitto senza intoppi! E così è stato.

Non pago di ciò che fa fatto ha deciso di continuare e così mia mamma è tornata a casa e lui già il giorno dopo, il 5 settembre ha proseguito sempre lungo la Francigena verso sud.

Il giorno stesso ha incontrato una nuova compagna di viaggio, una francese di 67 anni anch’essa diretta giù al sud.

Questo tratto di Francigena è poco frequentato dai pellegrini, per niente segnalato, perciò ogni giorno si sommano km in più fatti solo per aver sbagliato strada in qualche bivio.

Fortunatamente han sempre trovato persone gentili e disponibili che oltre ad indicargli la retta via a volte li hanno anche invitati a pranzo!

In circa un mese hanno attraversato Lazio, Campania e Puglia. Hanno fatto una deviazione fino a San Giovanni Rotondo e Monte Sant’Angelo e da qui sono scesi lungo il tacco fino a Brindisi. In questi giorni sta camminando ancora solo perchè la francese è stata ricoverata in ospedale per un virus gastrointerinale. Il pellegrino Andreino ha quindi fatto per qualche giorno anche il crocerossino!

Tra una settimana dovrebbe arrivare a Santa Maria di Leuca e da qui è previsto il rientro a casa…. a meno che non prenda un traghetto per la Terrasanta

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3 pensieri su “ANDREINO ZONTA E LA SUA NUOVA PROVA

  1. Buona sera, tantissimi complimenti al sig Zonta
    Anche noi siamo pellegrini con moltissimi Km sulle gambe,
    ora vorremmo aggiungerne qualcuno in più, e per questo volevamo contattare il sig Zonta,
    sicuramente Lui potrebbe darci qualche buon consiglio per l’APPALACHIAN TRAIL, partiremo a Maggio e ci sarebbe piaciuto poter parlare un po ma non riusciamo a trovare dei contatti a suo riguardo.
    Qualcuno potrebbe aiutarci??
    Grazie e ancora I nostril piu sinceri complimenti per tutto quello che fa e ci auguriamo continuerà a fare!!!!!!
    ALESSANDRA & GIANCARLO

  2. Ciao Andreino Ho visto che anche tu hai la mia stessa grande passione , ci possiamo incontrare e parlarne un po. Il 30.04.2014 partirò per l’India per fare un cammino Induista ai piedi dell’Himalaya CHARDHAM YATRA sono circa 800 Km. tra i 2000 5000 MT. altitudine. Ti saluto ULTREYA Giovanni

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