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3 Luglio 2010

Diario di Andreino Zonta: Giovedì 22 aprile 2010.

Inserito in News da Stefano

Dopo un giorno di riposo provo a ripartire, restando d’accordo con Gary, il proprietario dell’ostello dove mi son fermato, che se non mi sentissi in forze lo chiamo e lui mi viene a prendere. Ma per fortuna mi sembra di stare bene e la giornata è anche bella. Oggi passando per un Gap sono stato accolto da un’altra bella sorpresa. 3 persone anziane si fanno accompagnare in macchina fino lì e a tutti i thru-hiker offrono un pezzo di buona torta e una bibita. Anch’io ne ho “approfittato”; e che buona! Rifocillato riparto, i saliscendi non finiscono mai, anzi arrivo sopra i 1400 metri e la temperatura è bella fresca. Per fortuna sono arrivato abbastanza presto allo shelter per cui posso dormire dentro, mentre poi attorno vengono piantate parecchie tendine. Dopo una giornata di vento, nebbia e freddo iniziano anche i temporali!!!! Ho fatto una sosta presso il Big Spring Shelter sperando cessasse presto. Ma ha continuato imperterrito e, un po’ per stanchezza e un po’ perchè non volevo bagnare tutto ho preferito fermarmi qui anche la notte. Ho avuto quindi il tempo per scrivere, farmi da mangiare e riposare. Lo shelter nel corso del pomeriggio si è riempito. Ho visto anche arrivare i ragazzi americani, incontrati nei giorni precedenti, tutti bagnati. Senza tanti problemi si son cambiati la maglietta sotto la pioggia e han girato scalzi per l’accampamento. Scherzavano e ridevano come se il tempo (meteorologico) non li riguardasse. BEATI LORO! Ho lasciato il primo stato, la Georgia e da qualche giorno sono entrato in North Carolina. Sono solo all’inizio, gli stati che dovrò attraversare sono ben 14. Il tempo fa spesso i capricci e piove e c’è pure la nebbia che non ti lascia godere il panorama tutto attorno. Camminare ora si fa pericoloso. Bisogna prestar attenzione soprattutto nei tratti in discesa perchè a causa della pioggia il sentiero si fa scivoloso e poi le radici degli alberi sono dei piccoli trabocchetti. La pioggia e il freddo non smettono per un po’ di giorni, quindi camminare in queste condizioni mi mette ancora più nervosismo e la fatica aumenta. Quello che da più noia è il freddo e l’umidità che ti penetra nelle ossa e che non riesci a scrollare di dosso neanche ingurgitando una minestra bollente.


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