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1 Luglio 2010

Diario di Andreino Zonta: Mercoledì 14 aprile 2010.

Inserito in News da Stefano

Ed ecco che arriva anche il fatidico giorno della partenza

Alle 4 a.m. sono già sveglio anche se qualche ora sono riuscito a dormirla bene. Dopo colazione preparo un pacco da spedire avanti per alleggerire lo zaino, che comunque pesa sempre sui 20 kg. In compagnia di un altro ragazzo americano vengo portato al parcheggio di Springer Mountain, dove Josh ci saluta, e noi saliamo invece in cima a Springer Mountain dove un anziano Ranger ci registra e ci fa scrivere i nostri dati sul libro di inizio Appalachian Trail. POSSO DIRE CHE L’AVVENTURA INIZIA UFFICIALMENTE. SONO UN THRU-HIKER (vengono così definiti coloro che intraprendono un lungo percorso dall’inizio fino alla fine e solitamente è associato ai camminatori dell’Appalachian Trail). Riscendiamo al parcheggio e da qui prendiamo il sentiero. Fin dall’inizio il sentiero si presenta impegnativo. Tutto un saliscendi. Per fortuna la giornata è bella e si cammina bene. Con l’americano camminiamo quasi vicini fino alla prima sosta. Lui si riposa un po’ di più mentre io riparto per primo. Purtroppo non l’ho più visto. Ma ben presto ho iniziato a sentire la stanchezza e il peso dello zaino. Oggi ho fatto solo 10 miglia (1 miglio è a pari a circa 1.6 km) più altre 2 per andare a prendere acqua 4 volte. Allo shelter (rifugi di legno non molto grandi, chiusi su 3 lati e aperti sul fronte) siamo in 3 e attorno ci sono piantate altre 6 tendine. Non pensavo di fare così tanta fatica, oggi è stata una giornata al mio limite, spero di migliorare. Uso il fornelletto per la prima volta e per fortuna fa il suo dovere senza problemi. Che fatica pensare a tutto, specie a fine giornata quando sei stanco e non vedresti solo l’ora di metterti a letto e dormire in pace. I giorni successivi sono un susseguirsi di fatiche ed emozioni pressochè uguali. So che il primo tratto del sentiero sarà tutto in continuo saliscendi, le montagne non si possono aggirare, bisogna seguirne il loro profilo altimetrico. Gli alberi cominciano a mettere le prime foglie, si iniziano a veder i primi fiori e ho visto pure un cervo mulo e parecchi scoiattoli. I primi giorni fortunatamente sono stati soleggiati e belli, anche se ben presto ho trovato parecchie giornate piovose e fredde. L’Appalachian Trail richiama ogni anno parecchi camminatori, per cui durante la giornata non sono mai solo, incontro sempre molte persone; non sempre si cammina assieme perchè ognuno segue il proprio ritmo, ma c’è sempre modo di trovarsi poi negli shelter per la notte e condividere cibo ed esperienze.


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